Spero che questa guida si utile a tutti quelli che vogliono installare Joomla sul proprio sito.
Innanzitutto procuratevi l'ultima versione di Joomla da QUI
Scaricate l'archivo e scompattatelo nella directory radice del vostro server WEB
Una volta scompattato l'archivio nella root del vostro web server puntatelo con un qualsiasi web browser e vi apparirà questa pagina
Selezionate la lingua, quindi premete avanti
Se il vostro server è configurato correttamente vi apparirà quest schermata. L'importante è che non siano presenti "no" nel primo riquadro, altrimenti l'installazione non potrà continuare. Per quanto riguarda il secondo riquadro se sono presenti dei no l'installazione potrebbe continuare ugualmente
Accettando la licenza GNU si passa alla configurazione dei database
Inserite i dati per il collegamento al database MySQL
Saltate la pagina di configurazione FTP, per la maggior parte dei provider non è necessaria
Qui dovete inserire il nome del sito le credenziali di accesso per l'amministratore, e se volote installare dei dati di esempio, utile soprattutto se non siete pratici di Joomla.
Se vedete questa schermata siete riusciti a configurare correttamente Joomla!
Tecno4GEEK
Tecnologia ai massimi livelli
domenica 1 luglio 2012
sabato 19 febbraio 2011
Considerazioni su Openfiler
Openfiler è sicuramente un buon sistema per la gestione di un NAS casalingo, si è dimostrato affidabile e anche inaspettatamente facile da configurare. Dopo un uso intensivo di qualche settimana ho tuttavia deciso di interrompere i test e cambiare piattaforma. Perchè?
Innanzitutto sono rimasto abbastanza deluso dalla velocità di traferimento che si attesta sugli 8 MiB al secondo con trasferimenti SMB e non più di 12 MiB al secondo se si sfrutta FTP.
Tutto questo avendo alle spalle una infrastruttura di rete Gigabit LAN che supporta pienamente tra l'altro anche i Jumbo Frames.
Dopo varie prova sono arrivato alla constatazione che il rallentamento principalmente è dovuto al sistema LVM ovvero Logical Volume Manager.
Cosa si intende per LVM?
Sostanzialmente è un servizio proprio di architetture moderne che consente di sfruttare i volumi logici per creare un grande spazio di archiviazione molto flessibile e indipendente dal numero di volumi fisici presenti nella macchina.
Tuttavia la gestione dell'LVM è demandata al processore impegnato quindi in maniera massiccia ad ognio trasferimento. L'LVM è preticamente sfruttato dalla totalità dei piccoli home NAS che prevedono la possibilità di installare più di un disco fisso e considerando il fatto che solitamente sono dotati di processori da 400/600 Mhz eccovi spiegate le scarse prestazioni di questi hardware.
Devo dire che comunque anche l'ATOM entra in crisi con questo tipo di gestione. Disabilitando l'LVM e sfruttando quindi i volumi fisici mediante punti di mount si può guadagnare anche un buon 30-40% di velocità in più.
Un altro motivo che mi ha fatto desistere dall'utilizzo è la scarsa facilità di espansione del pacchetto base per far compiere al NAS Server funzioni aggiuntive (uPNP,Torrent/Emule ecc. ecc.)
martedì 1 febbraio 2011
Integrare Openfiler parte 1: WebMin
Come già detto nel precedente articolo Openfiler non ntegr
a nessun tipo di addon. Essendo ormai i più moderni NAS dotati di funzionalità che esulano dal semplice storage e sul quale Openfiler se la cava più che egregiamente, ho deciso di espandere le funzionalità della mia macchina.
La prima scelta è ricaduta su WebMin, un tool che permtte di amministrare una macchina linux a remoto mediante una interfaccia WEB raggiungibile da un comunissimo browser


L'installazione di WebMin è veramente molto semplice. Innanzitutto accedere alla consol e posizionarsi nella directory Root.
Effettuare il download dei sorgenti TAR mediante il comando Wget
wget http://prdownloads.sourceforge.net/webadmin/webmin-1.530.tar.gz
attenzione: questa è la versione corrente al momento della scrittura di questo articolo, i futuro sostituire i sorgenti corretti nel comando wget
a questo punto estraiamo e decomprimiamo l'archivio
gunzip webmin-1.530.tar.gz
tar xf webmin-1.530.tar
cd webmin-1.530
./setup.sh /usr/local/webmin
tar xf webmin-1.530.tar
cd webmin-1.530
./setup.sh /usr/local/webmin
Rispondiamo alle domando che ci propone lo script, possiamo lasciare tutto in default.
La pagina di amministrazione può essere raggiunta dall'indirizzo IP della macchina alla porta 10000.
E' tutto
Installazione Openfiler su chiave USB
Dpo accurate ricerche sul web la scelta dell'appliance per la gestione del NAS è ricaduta su Openfiler, distribuzione basata su Linux con Kernel 2.6. L'alternativa è rappresentata da FreeNas, distribuzione basata su FreeBSD che incorpora già nativamente il supporto per Torrent e DLNA
Openfiler è dedicato esclusivamete alla gestione del NAS non è nativamente dotato di funzioni accessorie. Data la base Linux non è comunque complicato integrarle.
L'installazione è avvenuta mediante la ISO della distribuzione scaricabile a questo LINK avviata su una macchina virtuale VMWare.
Ho deciso questo metodo di installazione data la mancanza del CDROM sul NAS e soprattutto perchè l'intenzione è quella di installare il sistema operativo su una chiave USB lasciando libere le due porte SATA della sceda madre per l'installazione dei due dischi.
Innanzitutto si carica la ISO di Installazione su una macchina virtuale precedentemente creata con VMWare Player e si procede all'installazione digitando al prompt di boot: linux expert
Quando richiesto selezionare il partizionamento manuale tramite Disk Druid e creare sulla chiavetta una partizione di Boot da 100 MB e una partizione / con il restante spazio.
Il filesystem dovrà essere Ext2 in quanto Ext3 sebbene più veloce è dotato di journaling che aumenta l'accesso in scrittura alla chiavetta.

Openfiler è dedicato esclusivamete alla gestione del NAS non è nativamente dotato di funzioni accessorie. Data la base Linux non è comunque complicato integrarle.
L'installazione è avvenuta mediante la ISO della distribuzione scaricabile a questo LINK avviata su una macchina virtuale VMWare.
Ho deciso questo metodo di installazione data la mancanza del CDROM sul NAS e soprattutto perchè l'intenzione è quella di installare il sistema operativo su una chiave USB lasciando libere le due porte SATA della sceda madre per l'installazione dei due dischi.
Innanzitutto si carica la ISO di Installazione su una macchina virtuale precedentemente creata con VMWare Player e si procede all'installazione digitando al prompt di boot: linux expert
Quando richiesto selezionare il partizionamento manuale tramite Disk Druid e creare sulla chiavetta una partizione di Boot da 100 MB e una partizione / con il restante spazio.
Il filesystem dovrà essere Ext2 in quanto Ext3 sebbene più veloce è dotato di journaling che aumenta l'accesso in scrittura alla chiavetta.

Una volta terminata l'installazione riavviare la macchina virtuale sempre dalla ISO di installazione e questa volta la prompt di boot: digitare linux safe, al termine del caricamento ci si ritrova al prompt classico di linux.
Come prima operazione occorre montare il filesystem della chiavetta su una mountpoint
per sapere l'id della chiavetta digitare
fdisk -l
una volta ottenuto l'id montare entrambe le partizioni diventa semplice.
innanzitutto creiamo il mountpoint
mkdir /mnt/chusb
poi montiamo il filesistem
mount /dev/sda2 /mnt/chusb
mount /dev/sda1 /mnt/chusb/boot
rendiamo la directory boot la directory di root
cd /mnt/chusb/boot
chroot .
A questo punto dobbiamo individuare il file initrd-X.X.X.X.img (dove X.X.X.X è la versione del kernel) e lo rinominamo come backup in initrd-X.X.X.X.original
mv initrd-X.X.X.X.img initrd-X.X.X.X.original
Ora è necessario ricostruire initrd con il supporto per il boot da usb
mkinitrd --preload usb-storage initrd-X.X.X.X.original X.X.X.X.X
da notare l'ultima opzione della riga di comando che indica la versione del kernel che dovrà essere scritta correttamente in quanto mkinitrd qui andrà a cercare i moduli da caricare per ricreare initrd
al termine della procedura non rimane che rimuovere chroot, smontare i filesystems e riavviare, il sistema è pronto
exit
cd /
umount /dev/sda1
umount /dev/sda2
Il Case
La cosa che richiedo al case per il mio nas è la compattezza. Deve poter stare defilato o addirittura nascosto.
Inoltre deve essere completamente fanless o al massimo con una ventola sull'alimentatore ma molto silenziosa in quanto comunque il nas rimane acceso H24.
In una fiera di settore ho trovato questo case che fa propio al caso mio, l'unica pecca è un unico alloggiamento per HD da 3.5" ma conto di riuscire ad installarne un secondo nello spazio del CDROM slim che non ho intenzione di installare



Inoltre deve essere completamente fanless o al massimo con una ventola sull'alimentatore ma molto silenziosa in quanto comunque il nas rimane acceso H24.
In una fiera di settore ho trovato questo case che fa propio al caso mio, l'unica pecca è un unico alloggiamento per HD da 3.5" ma conto di riuscire ad installarne un secondo nello spazio del CDROM slim che non ho intenzione di installare



sabato 29 gennaio 2011
Hardware NAS HomeServer
Ho acquistato l'hardware per la realizzazione di un piccolo NAS/HomeServer.
La scelta è caduta su una motherboard in formato MiniITX con processore integrato in questo caso Intel ATOM. Eccola in tutta la sua piccolezza




A corredo della scheda andrà un banco di memoria RAM DDR2 PC2-6400 800 Mhz Kingston da 2 GiB

La scelta è caduta su una motherboard in formato MiniITX con processore integrato in questo caso Intel ATOM. Eccola in tutta la sua piccolezza




A corredo della scheda andrà un banco di memoria RAM DDR2 PC2-6400 800 Mhz Kingston da 2 GiB

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